Comunità Energetiche Rinnovabili: guida pratica per installatori

12 marzo, 2026

Il decreto CER è in vigore. Il mercato si sta muovendo. Ecco cosa deve sapere chi installa, progetta e consiglia.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non sono più una promessa per il futuro: dal 24 gennaio 2024 il Decreto CER è in vigore e il quadro incentivante è operativo. Per gli installatori e i progettisti elettrici questo significa una cosa sola: i clienti stanno iniziando a fare domande, e chi è preparato a rispondere ha un vantaggio competitivo concreto.

Questa guida raccoglie i punti essenziali del decreto, le opportunità per chi opera nel settore impiantistico e le implicazioni pratiche per il lavoro quotidiano.

Cos'è una Comunità Energetica Rinnovabile

Una CER è un soggetto giuridico autonomo — tipicamente una società, una cooperativa o un'associazione — costituita da persone fisiche, piccole e medie imprese, enti territoriali, amministrazioni locali o enti del terzo settore. L'obiettivo non è il profitto, ma la produzione, il consumo e la condivisione di energia rinnovabile all'interno di un'area geografica delimitata.

Il vincolo fondamentale: tutti i partecipanti — produttori e consumatori — devono essere connessi alla rete elettrica sotto la stessa cabina primaria di distribuzione.

Gli incentivi: cosa prevede il decreto

Il decreto mette in campo due strumenti distinti e cumulabili tra loro:

  • Tariffa incentivante sull'energia condivisa: riconosciuta dal GSE per 20 anni sull'energia prodotta e virtualmente consumata all'interno della CER. Valida su tutto il territorio nazionale, fino al raggiungimento di 5 GW incentivati o al 31 dicembre 2027.
  • Contributo a fondo perduto fino al 40%: finanziato dal PNRR, rivolto alle CER che realizzano impianti in comuni con meno di 50.000 abitanti (soglia ampliata dal decreto di modifica del maggio 2025). I lavori devono concludersi entro il 30 giugno 2026.

La potenza massima del singolo impianto non può superare 1 MW. Sono ammesse tutte le fonti rinnovabili — fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse — con una maggiorazione specifica per il fotovoltaico.

Le novità del 2025: un mercato che accelera

Il DL Energia 2025 ha introdotto una deroga importante: le restrizioni al fotovoltaico a terra non si applicano agli impianti realizzati per alimentare una CER. Questo apre possibilità significative per i comuni di piccole e medie dimensioni che non dispongono di grandi superfici industriali, ma possono valorizzare terreni marginali o dismessi.

In parallelo, la fine progressiva del meccanismo di Scambio sul Posto per i nuovi impianti — prevista dal GSE — rende le CER una delle alternative più strutturate e convenienti per valorizzare l'energia prodotta in eccesso.

Il ruolo concreto dell'installatore in una CER

Chi installa impianti elettrici è al centro di questo processo, non ai margini. Le attività che ricadono direttamente nel perimetro di lavoro di un installatore qualificato includono:

  • Progettazione e installazione degli impianti FER (prevalentemente fotovoltaico)
  • Integrazione di sistemi di accumulo (batterie) per ottimizzare l'autoconsumo
  • Installazione di sistemi di misura e monitoraggio conformi alle richieste del GSE
  • Gestione delle pratiche di connessione alla rete e collaudi tecnico-amministrativi
  • Supporto tecnico nelle fasi di verifica dei requisiti di accesso agli incentivi

Le spese di installazione — compresi componenti, inverter, strutture di montaggio e componentistica elettrica — rientrano esplicitamente tra quelle ammissibili al contributo PNRR. Un elemento da comunicare con chiarezza ai committenti.

Come si avvia una CER: le fasi principali

Schematicamente, il percorso di costituzione di una CER si articola così:

1. Costituzione del soggetto giuridico: Viene fondata la CER come persona giuridica autonoma (cooperativa, associazione, fondazione, ecc.) con atto notarile.

2. Verifica della cabina primaria: Si identifica la cabina di distribuzione primaria comune a tutti i partecipanti — fondamentale per verificare la fattibilità geografica della comunità.

3. Progettazione dell'impianto: Si definisce la configurazione tecnica: potenza installata, tecnologia, ubicazione, eventuale sistema di accumulo.

4. Autorizzazioni e connessione alla rete: Si ottengono le autorizzazioni necessarie e si richiede la connessione alla rete elettrica al gestore competente.

5. Richiesta di accesso agli incentivi: Tramite il portale GSE (areaclienti.gse.it) si presenta la domanda per la tariffa incentivante e — dove applicabile — per il contributo PNRR.

MEF al fianco di chi progetta e installa

In un mercato che cresce e che richiede competenze sempre più trasversali, il distributore specializzato svolge un ruolo tutt'altro che passivo. MEF supporta installatori e progettisti con una selezione di prodotti per l'intero ciclo di vita di un impianto CER: dai moduli fotovoltaici ai sistemi di accumulo, dagli inverter alla componentistica elettrica, dai quadri di distribuzione ai sistemi di misura e monitoraggio.

I nostri specialisti del settore Energie Rinnovabili sono a disposizione nei punti vendita e possono supportare la fase di analisi tecnica, la definizione del computo metrico e la scelta dei componenti più adatti a ogni configurazione impiantistica.

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